
Se siete al Cairo e avete poco tempo per acquistare un costume per la danza, allora il bazar "Khan el Khalili"è perfetto. Potete trovare diversi negozi che vendono abbigliamento e accessori - ampia scelta e qualità - i migliori sono:
Mahmoud Abd el Ghaffar
"Al Wikalah"
73 Gawfar El Qayid St.
Khan El Khalili
Phone: (+20) 2 589 7443

Yasser
2 Sekket
Khan El Kahlili
Phone: (+20) 2 7865966
email: yasserbelly@hotmail.com

Per acquistare un costume su misura dovete soggiornate almeno una settimana
al Cairo.
Le stiliste sotto elencate hanno un'ampia scelta di modelli, ma la consegna avviene dopo 4/7gg (dipende da quanto sono impegnate) per apportare le modifiche necessarie e le variazioni da voi richieste.
Amira El Kattan
Pharaonics of Egypt
27 Basra St. (pianoterra)
Mohandessin
Phone: (+20) 2 37490322
Mobile: (+20)12 2139971
www.pharaonixofegypt.com
Ahmed Diaa El Dine
117 Mohammed Ali St.
cell. 012 310 6196
Fax 391 2006
Madame Hekmet
5 El Emary St. (pianoterra)
Bab el Khalk
Tél. 390 6209
Fax 360 16 14
Madame Abla
11 El Emary St. (primo piano a sinistra)
Bab el Khalk
Tél. 390 43 24
cell 012 210 4297
Fax 302 42 69
Hanan Mahmoud
15 Mahtet Street
Kobrey El Koba
Phone: (+20) 2 24531733
Mobile: +2010 1524892
www.queenhananmahmoud.jeeran.com
web sites:
http://bellydancestore.biz/index.php
http://www.sevenveils.co.uk/learning/articles/cairo.php
Via El Shawarbi vicino la piazza Talaat Harb. Si può trovare un negozio di video e musica anche vicino il cafè El Fishawi.
A Khan el Khalili si possono trovare, ma se sei un professionista Via Mohammed Ali è consigliata.
Sheraton Qahira (a Dokki)
Ristorante Casablanca al 26° piano
Spettacoli tutte le sere.
Nile Maxim (barcone, appartiene a l'hotel Le Meridien)
Prenotazione tel. 739 4608
Due spettacoli a sera, la barca parte alle 19:30 e alle 22:30
Vi consiglio di vedere gli spettacoli di Dina, Randa Kamel e Soraya Zaied.

Raqia Hassan insegnante e organizzatrice del festival della danza del ventre piu' rinomato al mondo "Ahlan wa sahlan"che si tiene al Cairo ogni anno.

Le sue origini sono antichissime e risalgono al 969, quando i Fatimidi fondarono la città di al-Qahira a nord di Fustat (oggi quartiere del Cairo). Il cuore della nuova città islamica si trovava proprio qui, dove sorgeva il mercato, allora chiamato “Bein Al Qasrin” ovvero “tra i due palazzi”. Nel 1087, la città fu ulteriormente ampliata e il centro fu delimitato dalle due porte settentrionali di Bab al-Futuh (Porta delle conquiste) e Bab el-Nasr (Porta della Vittoria). I Mamelucchi contribuirono alla crescita del Cairo che negli anni della loro dominazione (1250-1517) diventò la più grande città del mondo islamico, importante crocevia di scambi internazionali.
La posizione, in un punto strategico sulle rotte del commercio mondiale, trasformò il Cairo in un grande centro di scambio, in cui si moltiplicavano di giorno in giono i Khan, bazar di due o tre piani costruiti attorno a un cortile interno e in prossimità dei suq. I suq erano aree del mercato dedicate a prodotti specifici, dall’oro al rame alle spezie, e organizzate in zone che radunavano gli artigiani della stessa categoria. I piani superiori dei khan erano adibiti ad abitazioni, date in affitto ai mercanti, mentre al piano terra si trovavano le botteghe o i magazzini delle merci; il cortile serviva invece per il ricovero di bestiame e carovane.
La casa di Mahfuz
Il quartiere circostante il suq è ricco di edifici monumentali. Le costruzioni più recenti risalgono alla prima metà del Novecento. Non solo. Generazioni di cairoti hanno vissuto tra questi vicoli, affascinanti quanto talvolta fatiscenti, prima di abbandonarli per trasferirsi in zone più comode. Lo scrittore Naghib Mahfuz è originario proprio della parte sviluppatasi attorno a Sharia al-Gamaliya, ancora oggi una delle principali vie del quartiere. E proprio il mercato diede il titolo a uno dei suoi primi romanzi.
Da non perdere a Khan el Khalili
Tra un acquisto e l’altro è bene ritagliare un po’ di tempo per visitare le attrazioni
del quartiere, facendo magari tappa nelle botteghe che si incontrano nel tragitto. Il luogo storicamente più importante è la Moschea al-Azhar fondata nel 970. Non lontano dalla moschea si incontrano due esempi di antiche residenze. Beit Zeinab Khatun fusione di stili (mamelucco e ottomano) e Beit al-Hirrawi altro esempio di architettura del 1700. La Moschea al-Husayn sul lato della piazza omonima, custodisce una delle reliquie più sacre di tutto l’Islam, la testa del nipote di Maometto. Una tappa obbligata è il Caffè Fishawi, decorato all’interno con grandi specchi dalla cornice dorata. Ai suoi tavoli si sono seduti tutti i più famosi viaggiatori e intellettuali di passaggio al Cairo, mentre lo scrittore Naghib Mahfuz lo aveva praticamente trasformato nel suo quartier generale.
(testo tratto della rivista Pharaon)